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Borgo abbandonato
Borgo Guttadauro
Borgo Guttadauro è una frazione del comune italiano di Butera, del libero consorzio comunale di Caltanissetta in Sicilia.
Edificato nel 1940, la borgata faceva parte degli insediamenti rurali del periodo fascista, istituiti da Re Vittorio Emanuele III di Savoia. Dopo un vissuto travagliato, la frazione fu assegnata ufficialmente al comune di Butera il 14 gennaio 1971, dove in seguito, venne definitivamente abbandonata durante la metà degli anni ottanta.
Il Borgo Guttadauro faceva parte del progetto del consorzio di bonifica della Piana di Gela, che prevedeva la costruzione di otto insediamenti rurali voluti da Re Vittorio Emanuele III di Savoia, per avviare lo sviluppo agricolo della zona. La borgata nacque in contrada Case Cammarata, su alcuni terreni di proprietà dei fratelli Francesco e Fulvio Camerata, figli del Barone Salvatore Camerata di Piazza Armerina, che ottenne tale suolo il 12 gennaio 1913, tramite una riunione di usufrutto in seguito al decesso di Girolama Suberras.
Il progetto (realizzato il 6 maggio 1940) di Borgo Guttadauro affidato all'architetto Gaetano Averna, venne approvato il 20 giugno 1940 e prevedeva un'edificazione estesa che comprendeva fra gli altri, una chiesa di 84m² con una capienza di 180 persone (caratterizzata da una croce greca), una casa parrocchiale, una scuola (con annesso alloggio dell'insegnante), una sede con organo di podestà, un ufficio postale, una stazione dei carabinieri, un ambulatorio medico, una trattoria (in cui si poteva alloggiare), gli uffici dell'Ente di colonizzazione del latifondo siciliano, degli esercizi di vendita ed una cabina elettrica.
Testo: Wikipedia · CC BY-SA 4.0
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