Italia › Emilia-Romagna › Durazzo (Molinella)
Foto: Wikimedia Commons (vedi pagina della fonte)
Borgo abbandonato
Durazzo (Molinella)
Durazzo è stata una frazione di Molinella fino ai primi dell'Ottocento. Attualmente è un toponimo che identifica la zona in cui sorgeva il nucleo abitato, oggi parte della frazione di San Martino in Argine.
Durazzo sorse in un'epoca antecedente alla stessa Molinella e nel medioevo godette di una discreta floridezza economica e importanza commerciale.
Nel 1296 fu assalita e depredata da un gruppo di argentani che agivano per conto degli Estensi.
Durazzo era una comunità posta sulla strada che collegava Argenta, Cavalli, Mezzolara e San Martino in Argine. La prima chiesa di cui si hanno notizie risale alla metà del Cinquecento ed era dedicata ai Santi Filippo e Giacomo ma, per le continue alluvioni, verso il 1600 cadde in rovina.
Nel 1620 i fratelli Rizzardo e Ugo Pepoli fecero costruire una nuova chiesa con campanile, lunga 5,5 metri, larga 4 metri e alta 7 metri, sempre dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, a nord-est del vecchio tempio.
Benché fosse stata costruita in posizione più elevata rispetto alla precedente, anche questa chiesa fu danneggiata dalle frequenti alluvioni tanto che a partire dal 1823 al parroco Francesco Way fu impossibile celebrare la messa. Il 19 agosto 1828 il tempio venne ufficialmente ritenuto inadatto ai riti e fu quindi abbandonato. Durazzo stessa venne assorbita dalla parrocchia di San Martino in Argine. Qualche tempo dopo l'edificio crollò. Rimase in piedi soltanto il campanile, interrato di circa tre metri per i detriti alluvionali. Nel 1992 è stato restaurato per opera del Circolo amici dei monumenti di Molinella.
Intorno a Durazzo, in una zona chiamata La chiavica, sorgeva anche un Oratorio della Beata Vergine del Rosario che fu usato come luogo di culto da quando la chiesa era crollata.
Testo: Wikipedia · CC BY-SA 4.0
Organizza la visita
Dormire e visitare nei dintorni
Link affiliati: se prenoti da qui il sito riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più. È così che Borghi Fantasma resta gratuito.
Nei dintorni