Foto: Infinitispazi · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Borgo abbandonato
Faraone
Faraone, noto anche con le denominazioni di Faraone Vecchio e Faraone Antico, è una frazione del comune di Sant'Egidio alla Vibrata in provincia di Teramo nella regione Abruzzo.
Fu possedimento di varie nobili famiglie, ma la più importante e ricca fu quella dei baroni Ranalli che governarono il territorio fino al 1950, anno del terremoto. I discendenti di questa nobile famiglia, nonostante il grave danno arrecato dal terremoto, possiedono gran parte dei territori di Faraone Nuovo e il proprio titolo baronale.
Il paese rappresenta il nucleo originario più antico dal quale si sono trasferiti gli abitanti che hanno dato vita al paese di Faraone Nuovo, costruito nei pressi della chiesa paleocristiana di San Vito, quando con il Decreto del Presidente della Repubblica 23 febbraio 1952, n. 424, Luigi Einaudi stabilì il dislocamento in nuova sede urbana.
Lo spostamento dei residenti si rese necessario sia a causa dell'evento sismico che nel settembre del 1950 aveva colpito il paese e sia per l'accentuarsi del movimento franoso che coinvolgeva l'area dell'abitato, rendendo insicure e inagibili le dimore di Faraone.
Il borgo, come ricorda Luigi Ercole: «(…) era ne' tempi andati un Castello, di cui restano alcune vestigia, e dalle rovine del quale Farone è sorta.» Il centro sviluppa il suo compatto impianto architettonico tra una piccola gradinata in ciottoli e stradine in terra battuta, ricoperte da folta vegetazione da cui s'intravedono le antiche abitazioni. Le dimore si presentano come antichi ruderi e rovine, complessivamente sono circa 25, databili tra il XVIII e il XIX secolo, ma alcune mostrano segni di maggiore vetustà. Un tempo era interamente circondato da mura perimetrali di difesa di cui oggi sopravvivono solo alcuni tratti.
Testo: Wikipedia · CC BY-SA 4.0
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