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Foto di Ischiazza

Foto: Wikimedia Commons (vedi pagina della fonte)

Borgo abbandonato

Ischiazza

Provincia di Trento, Trentino-Alto Adige/SüdtirolAccesso non verificato

Ischiazza era una frazione del comune di Valfloriana, in provincia di Trento, abbandonata dopo essere stata gravemente danneggiata da un'alluvione nel 1966.

Le informazioni storiche sul centro abitato sono scarse; appare già su una carta geografica del 1734. Nel 1867 venne edificata la chiesetta, dedicata all'Esaltazione della Santa Croce, che venne benedetta nel 1869 o nel 1870; oltre ad essa, in paese esistevano anche una calcara e un forno per il pane (i cui ruderi sono visibili lungo la mulattiera che scende al paese). Nel 1909 venne istituita, in locali privati, anche una scuola (prima i bambini dovevano recarsi a Casatta, sede municipale del comune), rimasta attiva fino all'anno scolastico 1946-47. Prima dello sfollamento, le famiglie portavano tutte il cognome Tonini.

Il paese venne devastato dalle piogge torrenziali che colpirono tutto il Trentino a novembre 1966; dopo un'iniziale frana che travolse alcune case, la popolazione evacuò spontaneamente in tutta fretta, soprattutto per il timore che potesse cedere la diga di Stramentizzo, situata appena mezzo chilometro più a monte. Ciò non avvenne, ma comunque acqua e detriti tracimarono dallo sbarramento e nella notte di venerdì 4 novembre l'Avisio in piena investì il villaggio. Non si registrò alcuna vittima, tuttavia il paese venne giudicato irrecuperabile e anche nel resto del territorio i danni furono consistenti; sorte analoga a Ischiazza fu quella di Maso, altra frazione di Valfloriana, che venne dissestata dal rio Barcatta. In seguito, la chiesetta venne spogliata degli arredi sacri, che vennero portati in processione nella parrocchiale di San Floriano di Casatta.

Testo: Wikipedia · CC BY-SA 4.0

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