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Borgo abbandonato
Poggio Santa Cecilia
Poggio Santa Cecilia è una frazione del comune italiano di Rapolano Terme, nella provincia di Siena, in Toscana.
L'origine del nucleo fortificato è incerta, poiché non esistono documenti anteriori al XII secolo, ma secondo alcune fonti il luogo fu abitato inizialmente già in epoca etrusca.
Fino al 1260 Poggio Santa Cecilia appartenne ai castelli dei conti della Berardenga e nel 1271 fu sede di un giurisdicente civile dipendente dal podestà di Siena. La sua chiesa parrocchiale di Santa Maria in Ferrata nel XII secolo era di padronato della Badia de' Camaldolesi di Agnano in Val d'Ambra. L'altra chiesa parrocchiale portava il titolo di Santa Cecilia, ma nel 1484, a causa delle vertenze insorte tra i rettori delle medesime, per decreto del vescovo di Arezzo le due parrocchie furono riunite in una. Infine, con un altro decreto vescovile del giugno 1798, la cura di Santa Maria in Ferrata venne trasferita all'oratorio di San Pietro.
La frazione nel 1833 contava 315 abitanti e la corte del Poggio contava 31 poderi, che ad eccezione di 9, erano proprietà dell'antica famiglia nobile senese dei Buracchi, poi marchesi Buracchi von Mansfeld
La lapide anticipa erroneamente di un mese la data del soggiorno. In realtà Garibaldi giunse a Poggio Santa Cecilia il 14 agosto del 1867, proveniente in treno da Siena, e vi rimase fino al 24, come del resto è testimoniato anche dall'analoga lapide visibile alle Terme Querciolaie. Ogni giorno si recava in carrozza ai bagni termali e rientrava la sera, accompagnato dai figli e dal seguito.
Oggi Poggio Santa Cecilia è un paese fantasma, completamente disabitato.
Testo: Wikipedia · CC BY-SA 4.0
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